Come tutti i natali ero pieno di pacchi appena incartati dalle commesse sorridenti…..ma il natale non era più quello di una volta.
Il consumismo degli anni prima aveva ormai passato ogni soglia dell’immaginazione trasformando i benestanti in ricchi ed i ricchi in ricchissimi.

L’Africa era stata così depredata di diamanti ed animali che non c’era più niente da raccogliere,
le popolazioni furono lasciate a morire usando nuovi virus,sperando che con la loro morte concimassero il terreno e lo rendessero fertile ma nemmeno a quello servirono.
Quello che prima era il continente nero ora era un’unica distesa di arido deserto.
Le popolazioni del deserto stanche di essere fotografate e trattate alla stregua di pagliacci avevano provato a ribellarsi,ma nessuno di loro era sopravvissuto,una nuova bomba lanciata in diretta tv con il conto alla rovescia di tutta la popolazione occidentale gli aveva annientati nel giro di un minuto.

In sud America l’Amazzonia non esisteva più,il mondo respirava con un enorme polmone fatto di nuovi materiali estratti da Marte,nemmeno le miniere ed i minatori esistevano più,l’abbondanza aveva reso tutti ricchi,tranne i poveri che sparirono per sempre venendo raccolti dai camion dell’immondizia per strada.

Nemmeno i barboni sopravvissero .Una legge aveva dato il permesso a cacciatori e passanti di sparare a vista,qualcuno li avrebbe raccolti….. poi.

E fu così che il natale divenne più bello,niente poveri a cui pensare o affamati a cui dedicare un pensiero.
A volte a Natale anni fa qualcuno diceva che non per tutti era Natale,che la gente moriva di fame e che qualcuno non aveva nemmeno una casa per festeggiarlo,che idiozia.
Ma alla fine tutti i problemi sono finiti,ora c’è chi getta i soldi dalla finestra,e nessuno li raccoglie,
la corsa per i regali si è fatta avvincente e ogni anno il regalo è più bello e costoso dell’anno precedente.

Ma fu quella notte che la mia cravatta si tese quasi fino a strangolarmi.
Venni tirato in un vicolo buio,non credevo ci fossero ancora questi vicoli…..o forse…nessuno di noi li vedeva più.
Un ragazzo che aveva la mia età, magro,con la barba lunga mi guardava con occhi smisuratamente grandi per la sua faccia.
Avevo visto gente vestita così solo nei libri, o in tv ed ora lo vedevo qui di fronte.
" E’ Natale,lasciami andare",gli chiesi.

"Io mi chiamo Raef, non credo più al Natale" ,mi disse,
e poi prendendomi il volto tra le mani comincio ad urlare forte:

"sai cosa farei se potessi esprimere un desiderio al natale?Gli chiederei di sparire,lo pregherei di lasciarmi in pace gli urlerei contro fino a faro sanguinare.
Se potessi gli urlerei di spegnere tutte le luci,parlerei con il vento per fargli spazzare via tutti gli alberi così meticolosamente e disgustosamente addobbati.
Scaglierei una pietra contro il cielo affinché una pioggia di sassi sostituisse la neve,facendo fuggire di paura chi si affretta per comprare un regalo.
Se avessi il natale di fronte non gli parlerei,l'ho aspettato troppe volte per parlare un pò senza che lui si presentasse,il tempo è passato e le parole ora sono diventate urla.
Se avessi il natale di fronte lo vorrei tremante,
gli mostrerei le foto dei cadaveri, delle mutilazioni,delle carestie, della fame e della miseria.

"DOVE EI STATO fino adesso?” gli chiederei
Lo metterei in un angolo guardandolo piangere e poi.....poi gli mostrerei una foto:la mia.
"Guarda" gli direi,sono il bambino che si è ribellato al natale.
Se lo avessi di fronte urlerei....ma non lo vedrò mai,io non credo più che esista.
E chissà cosa succederebbe se ogni bambino si ribellasse al natale,se per un giorno solo uno....diventasse davvero ...Natale...".

Corse via,e nemmeno il vicolo buio e maleodorante esisteva più, una sola cosa era rimasta per terra,la foto di un bambino sorridente che aspettava il natale.
Da quella notte un piccolo gruppo di gente cominciò a ribellarsi al natale.

(A.Calianno)

clip_image001
Nonostante la pace firmata nel 2003,in Congo si combatte ancora
Questa guerra ha causato più di 3 milioni di morti,più di ogni altra guerra
dopo la seconda guerra mondiale,
ma non è scritto in nessun libro di storia

clip_image002
Nello Zambia,per colazione si mangiano avanzi di mais disidratato…… per colazione………
…………a volte nemmeno quello,il mais perché è Natale non cresce più veloce.
In una giornata un calzolaio può guadagnare solo 60 cents…anche a Natale

clip_image001
Nel sud dell’Angola si muore ancora di fame,
a volte la gente mangia qualsiasi cosa pur di riuscire a sopravvivere…..come topi
…anche a Natale.

clip_image002
Una recente indagine ha dimostrato che gli aiuti umanitari in Iraq e in Kossovo superano di più del doppio quelli dell’Uganda e del Congo….perchè?
In Uganda la razione media di acqua per nucleo familiare(più di 5 persone) in alcuni villaggi non supera mai i 2 litri giornalieri…….non importa se serva per l’igiene personale o per dissetarsi.

…..per quanti di voi è ancora Natale adesso………..?

Parole :Angelo Calianno, Foto: internet.